Parrocchia San Gaudenzo

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PARROCCHIA SAN GAUDENZO

DOMENICA 22 MARZO 2020 - DOMENICA DEL CIECO NATO

PICCOLA LITURGIA DOMENICALE IN FAMIGLIA

 

G: Genitori o Guida       T: Tutti       

Si può preparare l’ambiente mettendo in evidenza un’immagine sacra o la Bibbia. è bene che tutto sia ordinato: accogliamo il Signore che viene in mezzo a noi. La celebrazione può essere adattata all’età dei bambini e all’opportunità. Preparare una candela o un lumino (si accenderà durante la celebrazione). 

Se ci sono dei bambini si può scaricare, stampare e far colorare l'immagine del cieco nato, allegata.

G:       Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

T:        AMEN

  1. Oggi è la quarta domenica di Quaresima. Anche oggi non possiamo incontrarci in chiesa per la celebrazione dell’Eucaristia, ma il Signore ci raduna insieme qui in casa per venire in mezzo a noi e donarci la gioia della sua presenza. È la domenica della gioia perché ci ricorda che la luce di Dio ha invaso il mondo delle tenebre. Cristo è la luce del mondo che ha reso noi, suoi discepoli, figli della luce. Illuminati da Gesù, diventiamo diffusori di luce se apriamo mente e cuore all’ascolto della sua Parola. (a questo punto si accende una candela oppure un lumino).
  2. Teniamo chiusi i nostri occhi qualche istante. Tante volte l’oscurità ci confonde e ci spaventa, così come la malattia e la fragilità, oggi, impediscono a tanti di vedere le cose nella luce della speranza. Affidiamoci insieme al Signore che ci vuole bene e guida, affinché contempliamo la realtà con occhi rinnovati. (chiudiamo gli occhi per alcuni secondi).
  3. Preghiamo insieme con alcune parole del Salmo 27 (alternandoci a strofe)

II Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è la difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

              Se contro di me si accampa un esercito,
              
il mio cuore non teme;
              
se contro di me si scatena una guerra,
              
anche allora ho fiducia.

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

               Nella sua dimora mi offre riparo
               
nel giorno della sventura.
               
Mi nasconde nel segreto della sua tenda,
               sopra una roccia mi innalza.

Ascolta, Signore, la mia voce.
grido: abbi pietà di me, rispondimi!
mio cuore ripete il tuo invito:
"Cercate il mio volto!".
Il tuo volto, Signore, io cerco.

        

G       ASCOLTIAMO

Dal vangelo secondo Giovanni                Gv 9, 1-41 (forma breve)
In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.

Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!».

Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. 

(Eventuale riflessione, o risonanza, o silenzio.)

PREGHIERA

  1. Diciamo insieme: Donaci, Signore, la luce della fede
  • La tua Luce Signore, illumini i cristiani di tutto il mondo ad essere più che mai uniti a Papa Francesco nell’urgenza di questo tempo: ne esca il volto di una Chiesa in preghiera, unita, ancora più forte e viva. Preghiamo:
  • La tua Luce Signore, illumini il percorso di lavoro dei medici, degli infermieri, degli operatori sanitari, dei volontari; di coloro che hanno responsabilità di governo; degli operatori dell’informazione: il loro impegno giovi a superare la grave emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Preghiamo:
  • La tua Luce Signore dia forza ai parroci e alle loro comunità, private della Messa domenicale a causa delle necessarie restrizioni in atto: vivano, pur nelle limitazioni esterne, nella piena comunione con il Signore e la esprimano nell’unità della preghiera, della carità, della speranza. Preghiamo:
  • La tua Luce Signore, illumini chi è incredulo o titubante, perché possa arrivare a dire, come il cieco nato “Io Credo Signore!”. Preghiamo:
  • Per la nostra famiglia… Preghiamo

 

G. O Dio, Padre della luce, tu vedi le profondità del nostro cuore: non permettere che ci domini il potere delle tenebre, ma apri i nostri occhi con la grazia del tuo Spirito, perché vediamo colui che hai mandato a illuminare il mondo, e crediamo in lui solo, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

T .   Amen.

 

Conclusione

G. Concedi la tua benedizione alla nostra famiglia, o Padre, e donaci di essere lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, attenti alle necessità dei fratelli e solerti nel cammino di conversione che stiamo percorrendo in questa Quaresima. 

(ciascuno traccia su di sé segno di croce mentre dice)

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Benvenuto nella nostra Parrocchia